Ho sentito molto parlare di democrazia in questo periodo. Una parola, un termine, ma soprattutto un concetto che tutti i cittadini italiani devono conoscere. La democrazia è libertà, la democrazia è un diritto per ognuno di noi.
Questo era solo un pensiero ed ora veniamo al dunque:
Domenica 28 giugno si è svolto il primo Consiglio Comunale di Monteprandone. Prima della discussione di ogni punto dell’ordine del giorno l’avv. Anna Maria Rupilli (capogruppo consiliare de La Nostra Città, minoranza) impugnando una mozione firmata in calce da tutti i consiglieri di minoranza (quindi anche quelli del PdL) chiede la verifica di compatibilità per alcune cariche di membri facenti parte del gruppo di maggioranza tra cui anche lo stesso neo sindaco. La mozione viene respinta immediatamente dal segretario generale in quanto “secondo lui” non sussitono i requisiti limite imposti dalla normativa che elenca le cause di incompatibilità, anche se quest’oggi l’avv. Rupilli insiste pubblicando un articolo su Sambenedetto Oggi riferendosi ad una sentenza della Corte di Cassazione che tratta l’argomento molto da vicino.
Successivamente si iniziano a discutere i punti all’ordine del giorno, dapprima nominando il nuovo presidente del consiglio comunale previa votazione con proposta di candidatura per Nedo Tiburtini da parte della maggioranza. Di seguito avviene la nomina per l’assegnazione della carica di vicepresidente del consiglio, per la quale viene proposta come candidata dalla maggioranza Alessandra Caponi (consigliere di minoranza del gruppo PdL), mentre invece i gruppi di minoranza, PdL e La Nostra Città, propongono insieme la candidatura di Anna Maria Rupilli. Primo risultato: 14 schede a favore di Alessandra Caponi e 7 a favore di Anna Maria Rupilli (il caso vuole che 14 sono i componenti della maggioranza e 7 quelli di minoranza). Dopo un piccolo break chiesto dal capogruppo PdL Paolo Puzielli, chiede la parola la neo vice presidente del consiglio Alessandra Caponi, rassegnando quindi al microfono le dimissioni immediate per la carica appena conferitole dall’esito della votazione. Votazione da ripetere. Di nuovo dalla minoranza viene riproposta Anna Maria Rupilli come candidata e allo spoglio della seconda votazione…..sorpresa: 14 schede bianche e 7 a favore della Rupilli. La votazione viene dichiarata nulla in quanto sono presenti 14 schede bianche…mah! La cosa mi ha lasciato perplesso, e per informarmi meglio sono andato a vedere il Regolamento sul funzionamento e l’organizzazione del Consiglio comunale, delle Commissioni Consiliari e dei Gruppi consiliari e cliccandoci sopra potrete notare che all’articolo 40 al punto n.3 c’è scritto:
- Le schede bianche, le non leggibili e le nulle si computano nel numero dei votanti per determinare la maggioranza.
Ora io non faccio ne il legislatore, ne il notaio, e tantomeno me ne intendo di queste cose, ma da semplice cittadino la lettura del suddetto articolo del regolamento mi lascia un pò così. Magari mi sbaglio, ma visto che le schede bianche debbano essere lo stesso computate per determinare la maggioranza necessaria alla legalità del voto e visto che 7 schede presentano un nome…perchè la votazione deve essere ritenuta non valida?! Ripeto, magari sto dicendo solo stupidaggini, ma io sono solo un semplice cittadino e di queste cose non me ne intendo! Ci sono persone che invece sono sicuramente più titolate ad interpretare questa norma e chiedo appunto a loro, magari anche commentando quì, la giusta interpretazione.
Ora a prescindere dal punto di vista legale del fatto, vorrei invece analizzare quanto è stato detto dai rappresentanti di maggioranza durante la proposta di candidatura alla carica di vicepresidente per un determinato consigliere di minoranza, riempiendosi la bocca enunciando concetti di democrazia e garanzia del consiglio, appunto per dare la possibilità anche alla minoranza di avere una “carica” in amministrazione. Bene, analizziamo il termine “democrazia”
da wikipedia:
Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.
poichè anche i consiglieri di minoranza fanno parte del popolo (forse invece quelli di maggioranza non la vedono proprio così) la domanda mi sorge spontanea:
Ma se mi parlano prima di democrazia e apertura verso la minoranza per darle una figura di garanzia per il consiglio…. perchè al momento della votazione, votano prima quello che dicono loro senza ascoltare la proposta della minoranza a cui sempre loro stessi hanno aperto una porta e poi nella seconda votazione addirittura votano scheda bianca per prenderli in giro!? Questa è la democrazia?!
A questa domanda qualcuno mi ha risposto così:
Tizio – “Bè, la Rupilli ha fatto mozione di incompatibilità nei confronti di alcuni membri della maggioranza, come si poteva appoggiarle la carica di vice presidente?”
Io – “Ah, non era premeditata la cosa vero?”
Tizio- “No! E’ stato deciso durante il consiglio”
Io – “Davvero? e come è possibile che gli altri non se ne siano accorti di questa decisione improvvisa?”
Tizio- “Perchè si comunica con i gesti!”
e si mette dunque a gesticolare per strada spiegandomi i significati di alcuni gesti che utilizzano, a detta sua, i parlamentari poco prima delle votazioni; non a caso come si era detto dal principio, abbiamo a che fare con dei “professionisti della politica”.
Pubblicato da Fabio Bonaldi 






